Situata in gran parte sulla verdissima isola di Tromsøya, Tromsø situata nella Norvegia settentrionale, è collegata alla terraferma da un ponte e da diversi tunnel. E’ comunemente considerata la Capitale della Lapponia, ma questo è inesatto, mancando di una vera e propria unità fisica. Le sue particolari stagioni con i lunghi periodi di luce e buio che si alternano in un anno, la rendono una città da visitare almeno una volta nella vita. Sono numerose infatti le manifestazioni che celebrano questo fenomeno così speciale, come ad esempio la Maratona del Sole di Mezzanotte che si corre ogni anno in giugno dal 1989. Più recentemente è stata introdotta anche la Mezza maratona della Notte Polare, che si svolge in Gennaio.
"La Parigi del Nord"
Il centro della città si trova sull’isola di Tromsoya, anche se per avere una magnifica veduta d’insieme, conviene partire da Tromsdalen sulla terraferma e salire con la funivia sul monte Storsteinen. Da questo punto potrete abbracciare con un unico sguardo i fiordi, le montagne e magari passeggiare fino a raggiungere un locale tipico con terrazza panoramica, dove assaggiare i deliziosi waffle con marmellata e formaggio! Allontanandosi dal mare si raggiunge Storgata, il corso pedonale che attraversa la piazza principale Stortorget, dove si svolge il mercato giornaliero. Sul corso si affacciano alcuni importanti monumenti come l’elegante palazzo neoclassico del mercante Daniel Mack, sede del Perspektivet Museum ed il Verdensteatret, l’antico cinema cittadino risalente al 1916. Inoltre Sjogata, una via che corre parallela al mare, oggi è punteggiata di numerosi ristoranti e caffè. Proseguendo verso l’interno si arriva a Gronnegata in cui oltre al vecchio municipio si trovano un piccolo chiosco in legno costruito nel 1892 per ospitare concerti e la modernissima biblioteca. Tutta la zona è conosciuta come la "Parigi del Nord" grazie alla sua vita vivace e coinvolgente... già nel XIX secolo infatti, i turisti stranieri si stupivano nel vedere una città così piccola, ma allo stesso tempo così piena di vita! E poi ci sono i numerosi studenti che frequentano l’università che contribuiscono a rendere la città così vivace… si dice che la somma di tutti i posti a sedere nei vari pub, ristoranti e caffè renderebbe possibile a tutti gli abitanti di uscire contemporaneamente! Per completare il tour del centro, si passeggia in Skolegata tra le graziose villette in stile liberty ispirate agli chalet svizzeri. Sempre in zona centrale dall’altra parte del corso pedonale Storgata, si incontra Kirkeparken, l’altra piazzetta cittadina dominata dalla Domkirke, la cattedrale ottocentesca in legno. Nelle vie circostanti si incontrano altri edifici interessanti come il Nordnorsk Kunstmuseum (Museo del’Arte della Norvegia del Nord), che conserva varie opere d’arte compresi alcuni dipinti di Edvard Munch, mentre a pochi passi si raggiunge Prostneset, la caratteristica area affacciata sul molo. Altra chiesa degna di nota è la moderna Ishavskatedralen nella zona di Tromsdalen, conosciuta come “Cattedrale dell’Artico” proprio perché caratterizzata da un’architettura che ricorda le tipiche costruzioni in ghiaccio.
La zona più antica di Tromso
Ma a Tromso merita una visita anche il Tromsobrua, il ponte lungo un kilometro che attraversa il fiordo, collegando la terraferma con Tromsoya e da qui bastano 20 minuti a piedi lungo la corsia riservata ai pedoni, per raggiungere la parte più antica, caratterizzata da tipiche casette in legno e da numerosi pescherecci. Questa zona conosciuta come Skansen, ospita il Polarmuseum di Tromso, dedicato alla conquista delle regioni polari della terra, argomento caro ai norvegesi che vantano uno degli esploratori più famosi del mondo, Roald Amundsen, colui che arrivò per primo al polo sud! Questo museo venne inaugurato nel 1978, in occasione del cinquantenario dell’ultima spedizione di Roald Amundsen che partì da Tromso per portare soccorso ad Umberto Nobile, esploratore italiano precipitato con il dirigibile Italia e morto tra i ghiacci. Il moderno monumento in cemento che potrete vedere nei pressi del Museo dell’Università di Tromso, ricorda questo avvenimento. Il museo è sicuramente il modo migliore per conoscere la storia, la cultura e l’ambiente della Norvegia Settentrionale, grazie alle numerose esposizione dedicate ai Sami (i lapponi), all’ecosistema artico e all’aurora boreale. Affacciato a sud-ovest del centro, Polaria è il centro del Polar Environment Centre, in cui assistere ad interessanti esposizioni nel cinema panoramico oltre a vedere le foche barbate. Molto interessante anche il giardino botanico che conserva piante artiche e alpine provenienti da ogni parte del mondo come il papavero blu dell’Himalaya e la Lewisia delle Montagne Rocciose.
Mangiare a Tromso
In Norvegia generalmente vengono fatti due pasti principali, ovvero la prima colazione (dalle 7 alle 10) abbondante e la cena (dalle 16 alle 18) spesso a base di un piatto unico. Tra i cibi preferiti dai norvegesi troviamo il formaggio bruno di capra (brun ost) dal particolare sapore caramellato, le aringhe, carne di renna, alce, agnello e capra, salmone e merluzzo consumati freschi, essiccati o marinati ed accompagnati da patate (generalmente l’essicazione del merluzzo avviene all’aperto sulle tradizionali rastrelliere in legno, elemento caratteristico del paesaggio norvegese) e la trota fermentata (Rakfisk), il piatto nazionale di pesce. Per un pranzo o una cena tradizionali vi sono alcuni ristoranti in edifici portuali ristrutturati, come ad esempio lo Skarven (Strandtorget 1), una birreria in cui vengono servite specialità tipiche a prezzi contenuti o l’Aunegarden (Sjogata 29), un’antica macelleria trasformata in bar, specializzata in dolci. In molti ristoranti viene proposto il Koldtbord, un buffet freddo a base di pane nero, salse, carni, pesce, insalate e gli immancabili frutti di bosco ed in particolare durante il periodo estivo, tutte queste delizie locali vengono servite all'aperto. Inoltre chi vuole concedersi una cena a base di pesce, potrà andare al Fiskekompanietn (Killengrens gate) specializzato in ricette a base di salmone, merluzzo e aringhe. Mentre per i nostalgici della cucina italiana, c’è la catena Egon (Storgata 50) che propone un ricco buffet e pizze oppure Delikatesser (Storgata 66), una caffetteria gastronomica con panini e dolci all’italiana. Il pane e i dolci cotti direttamente nel forno a legna, si trovano allo Steike Godt Bakeriet (Vestregata 25). Infine visitate anche la Macks Ølbryggeri, la fabbrica di birra più a nord del mondo che permette di fare un tour guidato all’interno della catena produttiva risalente al 1938.
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