Fondazione della città
Nata dal desiderio dello Zar Pietro il Grande, San Pietroburgo fu fondata il 27 Maggio del 1703.
Pietro il Grande, desideroso di un rapporto più stretto con l’Occidente, volle trasformare la città in una potenza continentale riconosciuta da tutta Europa ed è per questo motivo che architetti, artisti e intellettuali furono chiamati dall’occidente per lasciare la loro impronta a San Pietroburgo.
Durante il regno di Pietro e successivamente di Caterina II, la città visse quindi un momento di grande fervore culturale.
L’Ottocento
Le idee rivoluzionarie e liberali provenienti dalla Francia trovano il loro sfogo anche in Russia con l’insurrezione dei Decabristi (1825), che rifiutarono di giurare fedeltà allo Zar e chiesero l’abolizione della servitù della gleba, che avvenne nel 1861.
Le vicende del Novecento
San Pietroburgo è da sempre luogo di grandi cambiamenti e importanti avvenimenti storici, come la Rivoluzione Russa del 1917, che iniziò con la rimozione del governo zarista e l’istituzione di un sistema multipartitico.
Tuttavia il nuovo governo non durò e fu seguito dalla Rivoluzione D’Ottobre, con i bolscevichi al governo e la guerra civile.
Nel 1924 alla morte di Lenin, San Pietroburgo venne ribattezzata Leningrado in suo onore.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, ci furono 900 giorni di assedio tedesco, esattamente fino al 27 gennaio 1994 e successivamente le riforme di Gorbačёv con la perestrojka nell’86.
Nel 1991 venne ripristinato il nome originale San Pietroburgo grazie ad un referendum popolare e con l’uscita di scena di El’cin, Presidente della Federazione Russa, nel dicembre del ‘93 si sono celebrate le prime elezioni libere.
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