Origini
Le tracce più antiche della presenza di insediamenti nella valle di Praga risalgono al 6000 a.C. circa e intorno al 4000 a.C. alcune tribù germaniche e celtiche stabilirono villaggi agricoli permanenti nella zona. La città vera e propria venne fondata alla fine del IX secolo, quando i Re di Boemia fecero costruire il castello ed il relativo centro abitato Staré Mesto. In particolare Carlo IV, Imperatore del Sacro Romano Impero, scelse la città come propria residenza e contribuì a renderla una delle più importanti e fiorenti al mondo. Inoltre è proprio in questi anni che a Praga vengono realizzati i monumenti più importanti come il Ponte Carlo, l’Università di Carlo (Carolinum) e la Cattedrale di San Vito.
La dominazione asburgica
Nel corso del XVI secolo tuttavia, il potere passò nelle mani degli Asburgo d’Austria che governarono per circa 400 anni. In particolare grazie a Rodolfo II, amante delle scienze e delle arti, a Praga si diffuse rapidamente il gusto per l’arte rinascimentale. Questo eccentrico sovrano infatti, trascurò spesso gli affari politici per dedicarsi alle scienze ed al collezionismo, accogliendo a corte artisti, astrologi e astronomi. In seguito alla morte di Rodolfo II però, scoppiò una rivolta antiasburgica che portò alla Guerra dei Trent’Anni, conclusasi con la sconfitta della Boemia. Il fallimento della rivolta antiasburgica tuttavia non frenò il sentimento nazionalista ceco, grazie al quale nel 1861, la maggioranza ceca riuscì a sconfiggere i candidati tedeschi alle elezioni per il consiglio comunale di Praga. La città rimase comunque sotto il potere degli stranieri fino al 1918, quando divenne la capitale di una Repubblica indipendente.
Gli avvenimenti del XVIII secolo
Durante la Seconda Guerra Mondiale, la popolazione di Praga insorse contro l'occupazione tedesca, liberando così la città dall’occupazione della Germania. Con le elezioni del 1946 i comunisti divennero il partito politico dominante nella giovane repubblica. Tuttavia nel 1968 iniziò la cosiddetta 'Primavera di Praga', un movimento popolare che intendeva ottenere la piena democrazia e la fine della censura imposta dal partito comunista. Mosca, contraria a questa iniziativa, decise di inviare a Praga i suoi carri armati: 58 persone persero la vita e quasi 300.000 simpatizzanti del movimento persero il lavoro.
Verso una nuova democrazia
La nuova e più severa leadership comunista mantenne il controllo del paese fino alla caduta del muro di Berlino nel 1989, mentre nel 1990 si svolsero a Praga le prime elezioni libere. Nel 1993 Praga venne dichiarata capitale della Repubblica Ceca ed in breve tempo divenne una delle principali mete turistiche del mondo. Inoltre nel 2004 è entrata a far parte dell’Unione Europea e molte risorse sono state investite per renderla ancora più accogliente.
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