





|
Parigi nell'arte
Una della correnti artistiche che ha contribuito a rendere Parigi ancora più interessante, è stato l’Impressionismo, nato intorno al 1860 con l’obiettivo di riprodurre con la maggior fedeltà possibile la realtà, attraverso un sapiente uso del colore e della luce. I quadri dei pittori impressionisti venivano sistematicamente rifiutati dai Saloni ufficiali parigini ed ecco perché alcuni giovani artisti decisero di autopromuovere una loro esposizione. Nel 1874 Claude Monet, Edouard Manet, Auguste Renoir, Alfred Sisley e Edgar Degas realizzarono così una loro mostra presso lo studio del fotografo Nadar (35, Boulevard de Capucines) a Parigi. Al gruppo venne dato il nome di: «Società anonima di pittori, scultori, incisori», mentre il termine “impressionisti” fu dato dal critico francese Louis Leroy con intento dispregiativo, riferendosi al titolo di un quadro di Claude Monet, “Impression au soleil levant”.
Parigi en plein air
Proprio per enfatizzare la luce, i pittori decisero di dipingere en plein air (all’aria aperta), realizzando e finendo i loro quadri direttamente sul posto. Iniziarono quindi ad esaltare gli spazi urbani e lo fecero nei confronti di una città in particolare: Parigi, luogo del divertimento, della mondanità e di ritrovo di intellettuali ed artisti.
I luoghi dell'Impressionismo
I pittori si ritrovavano spesso in alcuni bar di Parigi per discutere di pittura, come ad esempio il giovedì sera al Café Guerbois (11 Boulevard de Batignolles, oggi diventato Avenue de Clichy), trasformato in birreria e poi demolito e il lunedì sera al Café de la Nouvelle Athènes (Place Pigalle), successivamente ribattezzato in New Moon e poi chiuso nel 2004. Qui Edgar Degas dipinse “L’assenzio” (1876). Tra i maggiori esponenti dell’Impressionismo troviamo anche Édouard Manet (1832-1883), che dipinse il famoso “Bar delle Folies Bergères” (1881). Il quadro rappresenta un famoso music-hall di Parigi (Rue Richer 32), diventato di successo durante la Belle Epoque, quando venivano proposti spettacoli di varietà, opere e balletti. Oggi Les Folies Bergères propone sia ristorazione che spettacoli dal vivo. Claude Monet (1840-1926) dipinse “La stazione Saint-Lazare” (1877), oggi conservato al Marmottan Musée di Parigi. Gli impressionisti erano infatti particolarmente interessati a tutto ciò che era moderno, ecco perché le stazioni ferroviarie vennero spesso prese come soggetto dei quadri. La Gare Saint Lazare si trova nell’VIII arrondissement, in prossimità del grandi magazzini Printemps. Uno dei capolavori di Pierre-Auguste Renoir (1841-1919) è il «Bal au Moulin de la Galette» (1876), in cui sono sintetizzati lo spirito giovane e ottimista del pittore, ma anche quella gioia di vivere, tipicamente parigina, che al tempo coinvolgeva anche le classi popolari. Il Moulin de la Galette (Rue Lepic-Montmartre) era un locale popolare di Montmartre dove si andava a ballare all’aperto e comprendeva al suo interno due vecchi mulini a vento, il Moulin Radette e il Moulin de la Galette. Attualmente esiste solo il ristorante Moulin de la Galette, sormontato dal Moulin Radette, ancora in discreto stato.
I musei
Per un viaggio nell'arte impressionista, non perdete il Musée d'Orsay che proprio ad Aprile 2012 propone una mostra su Degas, il Musée Marmottan, che conserva la maggior parte delle opere di Monet e il Musée du Jeu de Paume, un padiglione adiacente al Louvre, con varie opere impressioniste e post-impressioniste.
|