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NYC giorno per giorno
Giovedì 1 Novembre 2007
 

I fotoalbum del giorno
Corsa all'alba e ritiro pettorale
Arrivo di Linus e Briefing Deejay

MANIA DI NEW YORK (continua)

Lucia Parisi Antonelli


New York City, Giovedì 1 Novembre

Ve lo dico io come funziona. La prima volta dicono "almeno una volta nella vita la voglio fare", "mi basta tagliare il traguardo", "non diventerò mai uno di quei maratoneti fanatici che si alzano alle 5 per correre nella nebbia". E tu, moglie fiduciosa e ingenua, gli credi.
Anzi lo incoraggi, ti sembra una bella cosa voler fare una maratona, e ancora più bello avere una scusa per andare insieme a New York, dove non siete mai stati.
Prenoti, organizzi il soggiorno della bambina dalla nonna, vai a farti il nuovo passaporto col microchip e il microciop. Lo dici anche agli amici, che quel matto di Giulio ha deciso di correre la maratona di New York, lui che a scuola nicchiava anche per partecipare ai Giochi della Gioventù. Ma lo fa così, per scommessa, per scherzo, per sfida. Gli amici capiscono che è una delle sue varie bravate, come quando dopo la Laurea in Lettere si era fissato di andare a Caponord in bicicletta. E se non fosse arrivata la bambina, a tradimento aveva detto lui, di sicuro avrebbe pedalato fino in Norvegia. E invece, a sorpresa, aveva venduto la bicicletta e si era comprato un paio di scarpe da corsa.

E dopo aver prenotato, tutto si riassume in un'unica, breve frase: Giulio corre.
Tutte le volte che può, ovunque, con ogni tempo atmosferico e e tutte le ore. Corre al mare il giorno di Ferragosto, 35 gradi e tu che hai paura gli venga un coccolone. Corre in montagna dopo che siete tornati dalle escursioni, e tu in camera con la bambina a guardare la tv. Corre il 15 settembre, giorno in cui compi gli anni, e siccome la tabella prevedeva un allenamento di quelli interminabili, ora che uscite a cena hai già sonno. Corre la domenica mattina presto, che invece era tanto bello stare a letto a poltrire fino a tardi, ma così, lui dice, il resto della giornata possiamo fare quello che vuoi tu. Eh già, non si può mica aver tutto dalla vita. Volevo visitare New York? Ecco fatto, il prezzo da pagare sono tre mesi di sveglie domenicali alle 7.

Se Dio vuole, finalmente si parte. E tu ti accorgi che sbagliavi quando credevi di aver sposato un uomo tranquillo. L'ansia, in ogni sua possibile manifestazione, si impadronisce di tuo marito, ora trasformato in un ricettacolo di preoccupazioni di ogni tipo. E se non troviamo l'albergo? Ma dai che ci vengono a prendere coi pullman. E se si sono sbagliati a scrivere il nome sul pettorale? Ma dai che c'hai un nome facile. E se la mattina della maratona fa freddo/fa caldo/non mi sveglio/cosa faccio mentre aspetto? Che poi Giulio non è uno di quelli che non si è mai mosso da Bologna, eppure ecco che sembra regredto allo stadio di neofita dei viaggi all'estero. Sarà per colpa della maratona? Mah. Certo che poverino dopo tutto quel correre che ha fatto, sarebbe una gran delusione se qualcosa andasse storto.

Ma tutto procede a meraviglia. Arriviamo a New York e mentre tu disfi le valigie lui si precipita a ritirare il pettorale. Ti aspetto nella hall! Gli dico. Così poi andiamo a farci un giretto. Lui non risponde, ma forte di quel silenzio assenso dopo mezz'ora sei già seduta nella hall dell'albergo, che poi qui chiamano lobby. Tanto, pensi ottimista, quanto mai ci vorrà per ritirare un pezzettino di carta? Dopo un'ora inizi a pensare che qualcosa sia andato storto. Il pettorale non c'era, e lui disperato si è dato alla macchia in Central Park. Dopo un'ora e mezza l'ipotesi più probabile ti sembra che si sia perso. Ti consulti con i ragazzi dell'Assistenza, vestiti di rosso e sempre tanto gentili. Ti assicurano che c'è un pullman che fa la spola di andata e ritorno dall'Expo della maratona all'albergo. Per un attimo ti senti più tranquilla, ma dopo due ore che te ne stai lì seduta nella maledetta lobby, ti assale prepotente la certezza che lui, là all'expo, stia semplicemente, e in grande stile, cazzeggiando.

Torna tutto baldanzoso mentre tu stai chiacchierando con una signora nelle tue stesse condizioni. E' carico di sporte e sportine e non vede l'ora di farti vedere tutti gli acquisti che ha fatto all'expo. Tornate in camera, e lui sciorina sul letto una quantità di indumenti sportivi che ti lasciano senza parole. Perchè che esistessero delle mutande tecniche da gara proprio non te lo aspettavi.

Ritirato il pettorale, Giulio si mette tranquillo. Visitate New York che è molto più bella ed eccitante di come te la immaginavi tu, e fate tutto quello che avevi in programma di fare. Il giro della Città in pullman con la Guida che spiega tutto, la foto panoramica sull'Empire, la traversata in battello intorno alla Statua della Libertà, l'hot dog mangiato in Central Park tra gli scoiattolini. Così il tempo vola in fretta, con tanto di allenamenti, conferenza pre-gara, e corsettina per gli stranieri. Lui non si perde niente e alla corsa degli stranieri si dipinge una bandiera italiana sulla guancia. Il sabato sera propongo una steak house, ma lui sostiene che se non mangia pastasciutta, domani di certo schiatta.
Finalmente è domenica. Sveglia prestissimo, ma non è una novità. Gli dici in bocca al lupo, lo vedi che è emozionato da morire.

Lo aspetti in zona traguardo, e devi sgomitare non poco per guadagnarti un posto decente.
Arriva o no? Ti sembra che sia tardi, vedi passare signore arzille con l'aria da zie e ti chiedi se al tuo Giulio non sia successo qualcosa. E se si fosse sentito male? E se si fosse ritirato, tornato in albergo, e la chiave ce l'hai tu? Ma no, eccolo là. Lo riconosci subito, anche se di canottiere bianche rosse e verdi ne passano a centinaia. E' lui! E non sembra neanche troppo cotto. Vaaai Giuliooo!! Urli più che puoi. E lui si gira, ti vede, alza il pollice e ti sorride. E a te vengono i lucciconi.

Lo rivedi in albergo, tu vai a piedi con passo da bersagliere, lui arriva in pullman quasi in contemporanea. Lo abbracci, lo baci, gli chiedi se sta bene. Dice di sì ma a te sembra tanto pallido. Alla sera potresti giurare che gli è venuta la febbre. Lui nega, ma crolla sul letto prima di cenare, gran brutto segno. Esci sola, cammini fino a Times Square, e pensi che New York è una città ospitale e allegra, peccato sia rimasto solo un giorno... purtroppo martedì si torna a casa. E se l'anno prossimo Giulio.....? Ma no, non te la senti di proporgli un'altra maratona solo perchè tu ogni anno vuoi venire a New York. Poverino. Ora che ha coronato il suo sogno di sicuro di maratone non ne vorrà sentire parlare per un pezzo.

Tornate a casa pieni di buste piene di regali per tutti. Lui si è messo la medaglia al collo sopra la felpa e ti fa una tenerezza. L'avventura è finita, bye bye New York.

Ma veramente ti sei già pre-iscritto per l'anno prossimo? E perchè non mi hai detto niente? Ma come si fa a dimenticarsi di dirmi che andremo ancora a New York? Come, io resto a casa?

Sono le 8 di sera e la serata è tiepida anche se un po' umida. Oggi sono arrivati qui a New altri 1500 italiani Terramia. Tra cui Linus, di cui sono segretamente innamorata dai tempi di Deejay Television e che, appena arrivato, ha radunato tutto il suo gruppone per un briefing Deejay pre-maratona. Un'ora buona con duecento persone, tra domande, battute, applausi, e gli interventi di Aldo Rock, Teo Teocoli, e Jenny Di Napoli. E siccome tutti quanti sono iscritti alla maratona, un grande in bocca al lupo per domenica.

AGENDA

Una intera giornata libera per scoprire New York, individualmente o con le escursione facoltative.
Per chi viene a New York per la prima volta consigliamo il Manhattan Tour, un giro in pullman con guida per i quartieri di Manhattan.
Expo Marathon. Il Centro Maratona apre oggi alle 10.00, fino alle 18.00 possiamo ritirare il pettorale (ricordarsi il passaporto e la cartolina).

Giro Panoramico di Manhattan
Tour di mezza giornata, in pullman con guida di lingua italiana, che ci permetterà di scoprire i luoghi più interessanti e significativi di Manhattan.

Partenza. Giovedì e Venerdì. alle 9.30.
Durata. 4 ore
Trasporto.
Pullman.
Guida. Sì, di lingua italiana.
Quota. Adulti Euro 35.
Bambini fino a 12 anni Euro 25.


Descrizione completa del tour

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