Il tour Terramia alle Cascate del Niagara
Aeroporto di Buffalo (Stato di New York). Undici del mattino. Il nostro aereo è appena atterrato e subito ci viene incontro Lidia, la nostra guida italiana che ci accompagnerà per l'intera giornata durante il nostro tour (Lidia arrivò negli Stati Uniti nel 1965, da allora vive a Niagara Falls City). In pullman verso Niagara Falls i suoi racconti ci fanno compagnia. Nel tragitto, scopriamo un’altra faccia dell’America. Dopo gli ultimi giorni passati a Manhattan il contrasto è forte, siamo in un luogo in cui la vita scorre tranquilla, in cui l’industria si è sviluppata negli ultimi decenni, in particolare quella automobilistica (proprio a Buffalo ha sede la Chevrolet).
Dopo circa 30 minuti di viaggio in pullman siamo nella città di Niagara Falls, a nord-est degli Stati Uniti d’America, lungo il confine tra lo stato di New York e lo stato dell’Ontario, Canada. Niagara Falls City è una cittadina di 75 mila abitanti e nel suo versante americano l'economia è basata sull’industria, idroelettrica in particolare. Prima di attraversare il confine entriamo nel Niagara Reservation Park (1885) il più antico parco degli USA. Questa prima tappa è stata un’ottima idea! Proprio qui si accede, grazie a velocissimi ascensori, alla Observation Tower. Dai suoi 230 piedi di altezza si vedono interamente le Cascate del Niagara! Con il passaporto alla mano attraversiamo il confine ed entriamo in Canada passando in pullman sul Rainbow Bridge
, il ponte dell’arcobaleno, costruito nel 1848 per unire la sponda americana con quella canadese. La guida racconta che l’arcobaleno era il simbolo della fortuna per gli indiani di queste terre. La storia indiana ha lasciato tracce evidenti in questa zona, un tempo terra degli Ongiara. La parola stessa Niagara, ha origine irochese e significa acqua tuonante, per il fragore delle acque delle cascate. Le Niagara Falls infatti sono spettacolari per l’imponente portata d’acqua, circa 5.800 m3 al secondo. Quelle del Niagara sono un complesso di tre cascate, originate dal fiume Niagara che scorre da sud a nord e che dal Lago Erie sfocia nell’Oceano Atlantico. Le cascate canadesi sono le Horseshoe falls (ferro di cavallo, per la forma semicircolare) o Canadian Falls e quelle nel suolo statunitense, American Falls e le pi ccole Bridal Veil Falls (cascate a velo nuziale).
Prima di pranzo costeggiamo in pullman la riva del Niagara sul versante canadese. Nonostante la fame, ne è valsa la pena. Lo spettacolo naturale che ci offre il corso del fiume è proprio appagante. Scorgiamo il Ponte dei Gorghi e il Buco del Diavolo (così denominato per la sua profondità e pericolosità). Scopriamo che la Niagara canadese è chiamata città della luna di miele, luogo ideale per i viaggi di nozze. Questo versante della città ha un forte richiamo turistico, grazie agli hotel, casinò e centri benessere costruiti negli ultimi anni e ai parchi naturali in cui è facile incontrare cerbiatti, marmotte e scoiattoli neri che, in cerca di qualche briciola da mangiare, si avvicinano senza paura. Questa è la zona delle caratteristiche casette di legno, trasformate in romantici Bed and Breakfast. Quando c'è il sole, dalle finestre, si possono vedere il gioco degli arcobaleni e di notte le cascate illuminate! In questi luoghi c'è tutta l'impressione, e la nostra guida lo conferma, di poter girare senza pericoli anche di notte, non c'è delinquenza e gli abitanti lasciano spesso le automobili aperte! I giovani non trovano discoteche e locali alla moda... qua è lo sport che va per la maggiore!
La vista è magnifica dalla terrazza al 13° piano dello Sheraton, dove abbiamo pranzato. La scelta delle pietanze è stata dura per i più golosi come noi… il buffet offriva cibo per tutti i gusti! Nel pomeriggio esploriamo le cascate a Ferro di cavallo, dove si incanala il 90% delle acque del fiume Niagara. Le Cave of the Winds, cave dei venti, ci portano a faccia a faccia con l’acqua scrosciante delle cascate attraverso un tunnel scavato nelle rocce. Il poncho giallo da indossare all’entrata è consigliato per evitare una doccia ghiacciata, in particolare in questo periodo dell’anno! Anche il sole si è concesso, permettendoci finalmente di vedere gli arcobaleni, che come dicono gli indiani, ci porteranno fortuna! La nostra guida ci svela che a causa dell’erosione delle rocce, le cascate sono arretrate fino a qui. Nell’ultimo secolo grazie ai lavori di ingegneria idraulica questo processo di erosione ha rallentato. Infatti, nelle ore serali, il 75% dell’acqua viene recuperato e sfruttato per alimentare le centrali idroelettriche dell’area aiutando così la diminuzione dell’erosione.
Ma... vi ricordate il film "Niagara"? Si, proprio quello con Marilyn Monroe girato nel 1953. Sulla strada per tornare al pullman incontriamo un piccolo chiosco in pietra dove fu girata una scena del film! Per sentirci un pò divi scattiamo una bella foto! Ed ora, rimane anche il tempo per un'ultima tappa, un po’ di shopping al Fashion Outlets of Niagara Falls USA. Nel pullman diretto all’aeroporto salutiamo il Canada e la città di Niagara Falls. E’ già buio e i colori delle cascate illuminate si vedono in lontananza.
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