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"...Guidammo fino a Whitehead Street e alla fine della strada girò a sinistra in direzione della spiaggia. Harry continuava a non dire nulla. Arrivati lungo la strada sabbiosa lasciò l'auto di fianco al marciapiede e si fermò...
Harry l'ammirò a lungo. Pensò che fosse la straniera più bella a Key West..."
Ernest Hemingway
Avere e non avere
Edizioni Mondadori (1989)
A key West con Hemingway
Uno dei luoghi preferiti dal grande scrittore Ernest Hemingway era Key West, l'isola principale dell'arcipelago scoperto nel 1512, che separa il Golfo del Messico dall'Oceano Atlantico, situato all’estremità meridionale della Florida.
Dal 1931 al 1940 lo scrittore visse sull'isola con la moglie Pauline: si dedicava alla scrittura al mattino presto, poi faceva una passeggiata o una nuotata ed infine raggiungeva gli amici allo Sloppy Joe's Bar.
In onore
del vincitore del Premio Pulitzer, ogni anno nel mese di luglio a Key West, si celebrano gli “Hemingway Days”, con letture, spettacoli, mostre ed un concorso di pesca d’altura al marling di tre giorni, il suo hobby preferito. Gli Hemingway Days sono l’occasione per celebrare il talento letterario e l’esuberante stile di vita di Key West ed inoltre, la nipote di Hemingway mette in palio un premio in denaro per i migliori racconti presentati in concorso.
La residenza dello scrittore
Da Miami si arriva a Key West percorrendo la Overseas Highway, una strada suggestiva caratterizzata da lunghi ponti come il rinomato 7 miles bridge.
Arrivati a destinazione, la prima tappa dell’itinerario hemingwiano è l’abitazione situata al numero 907 di Whitehead Street, oggi trasformata in Ernest Hemingway Home&Museum.
La casa è circondata da un giardino tropicale dove si trova lo studio dello scrittore, con la sedia a sdraio su cui amava riposare ed una piscina vuota. L'abitazione è divisa in due piani e caratterizzata da stanze molto spaziose, arredate con mobili in legno... sembra quasi di percepire la presenza dello scrittore! Per chi desidera acquistare qualche souvenir, vicino all'abitazione si trova anche un piccolo negozio.
E’ nota la passione dello scrittore per gli animali ed in particolare per i gatti… ne aveva addirittura alcuni polidattili, cioè con sei dita, regalati dal capitano di una nave. Uno scherzo della natura che si è prolungato geneticamente nel tempo, dal momento che ora si possono contare ben cinquanta gatti, molti di loro con questa singolare caratteristica! La commissione cittadina di Key West ha deciso di tutelarli, esentando la casa da una legge che proibiva la presenza di più di quattro animali domestici per nucleo familiare. "Si tratta di gatti dal forte significato sociale e turistico, parte integrante della storia della casa", ha dichiarato infatti la commissione.
E noi, con l'escursione a Key West, potremo fotografare da vicino tutte queste attrazioni!
Key West: un'ispirazione alla scrittura
Sono numerosi i racconti di Hemingway ambientati a Key West. Alcuni degli incontri dello scrittore con gli abitanti dell'isola, gli furono infatti d’ispirazione per la stesura del suo romanzo To Have and to have not (“Avere e non avere,”) ambientato a Key West e composto da due racconti, One Trip Across (Una traversata) e The Tradesman's Return (Il ritorno del commerciante).
Il protagonista del romanzo è Harry Morgan, un ex poliziotto di Miami che noleggiava battelli a Key West e che per mantenere moglie e figlia faceva il contrabbandiere. Un personaggio creato ispirandosi a Josie Grunts, il proprietario dello Sloppy Joe's Bar, il quale affittava a Hemingway la barca "Anita", per andare a pescare nel mare di Cuba e che gli aveva fatto scoprire la pesca del pescespada. La prima stesura del libro venne terminata a Key West il 2 gennaio 1937 ed in brevissimo tempo ottenne il quarto posto nelle vendite dei Best seller.
Nel 1939 Hemingway vendette alla Hughes Tool Company i diritti del romanzo per il cinema e nel 1944 William Faulkner scrisse la sceneggiatura tratta dal romanzo per un film interpretato dai celebri Humphrey Bogart e Lauren Bacall, diretto da Howard Hawks.
Il film To Have and have not giunse nelle sale italiane solo tre anni dopo, con il titolo "Acque del sud".
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