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"Davvero in quel momento mi sembrò di aver raggiunto la meta del mio viaggio. Da lì non volevo più andarmene, ci ero già stato centinaia di anni prima, ma lo avevo dimenticato, ed ecco che ora tutto ritornava in me" (Elias Canetti, Le voci di Marrakech)

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Maratona e Mezza di
Marrakech 2012
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Domenica 29 Gennaio 2012

Maratona e Mezza Maratona di Marrakech
23a edizione
con escursione a Essaouira

VISITE GUIDATE IN MAROCCO
 













Visita Guidata di Marrakech
(inclusa nelle quote, pranzo opzionale)

Partiamo dal nostro hotel alle ore 8.30 a bordo del pullman riservato, accompagnati dalla nostra guida di lingua italiana, per iniziare il tour della durata di mezza giornata, che si svolgerà in parte a piedi e in parte in pullman riservato.

Giardini della Menara
Prima tappa del nostro percorso saranno i giardini della Menara, situati vicino all'aeroporto di Marrakech e collegati alla Medina da una lunga strada dritta di 3 km. Sono caratterizzati da un bacino d'acqua realizzato nel XII secolo e alimentato grazie ad un sistema che convoglia l'acqua dalle montagne che si trovano a 30 km di distanza e che permette di irrigare l'uliveto circostante. un pavilion e immense coltivazioni di ulivi. Potremo inoltre fotografare il bellissimo padiglione circondato da cipressi, che pare che fosse il luogo di incontro del sultano con le sue favorite.

Il simbolo della città
Raggiungiamo poi un altro simbolo di Marrakech, il minareto della Koutoubia, la moschea più importante della città marocchina, la più grande dell’Occidente musulmano. Con un altezza di 70 metri, è visibile a kilometri di distanza, anche di notte perché la moschea è ben illuminata e visibile. Questo capolavoro artistico, il cui nome  significa "moschea dei librai", è caratterizzato da undici cupole a stalattiti e capitelli che la rendono uno dei migliori modelli dell’arte almohade.

Verso i monumenti più antichi
A sud della moschea incontriamo le Tombe Saadiane, gli unici resti che testimoniano la grandezza della dinastia Saadiana, riscoperte solamente nel 1917. Ad ovest delle Tombe Sa‘didi, nel quartiere reale della Kasbah, raggiungeremo lo splendido Palazzo Reale, decorato con alte piante di bambù e banani in fiore. Il palazzo termina a nord con i resti del Palazzo al-Badi.

Jemaa el-Fna
Visiteremo anche il cuore della città, ovvero Jemaa el-Fna, una piazza nel centro della Medina (città vecchia) che di giorno si trasforma in un grande mercato all’aperto brulicante di gente e di venditori ambulanti che invitano i turisti ad acquistare splendidi oggetti tradizionali! Poco distante dalla piazza principale, dopo aver superato il profumato mercato delle spezie, raggiungeremo Rue Semarine e Rue Mouassine, le vie principali del souk. Si tratta della parte antica della città risalente al XII secolo, un luogo affascinante in cui perdersi tra le varie bancarelle che vendono oggetti in ceramica, armi, gioielli, tappeti antichi, ecc ...

Dopo la visita guidata, non c'è nulla di meglio che un pranzo al Ristorante Dar Essalam (opzionale), un locale incantevole, con interni arredati in tipico stile orientale e dove Hitchcok ha girato il film "L'uomo che sapeva troppo"!












Visita Guidata dei Giardini Majorelle
(opzionale)

La realizzazione dei giardini
l giardini Majorelle situati nella parte nuova della città, furono realizzati nel 1920 dal pittore Jacques Majorelle, invitato d'onore del maresciallo Lyautey. Appena arrivato a Marrakech, Majorelle rimase profondamente colpito dalla bellezza della città, dai suoi colori e dai suoi odori. In particolare, essendo un gran appassionato di piante, decise di contribuire alla realizzazione di un’area verde, facendo arrivare da tutto il mondo migliaia di specie di piante.  Venne quindi creato un ampio giardino ricco di cactus, noci di cocco, banani, cipressi, bouganville, bambù, gelsomini, palme, olivi, limoni, lauri, agavi… un vero e proprio giardino botanico, in cui tra il verde della vegetazione spicca il blu accesso dei vasi e delle decorazioni, non a caso definito “Blu Majorelle”.

L'arrivo di Yves Saint Laurent
Majorelle decise di aprire i giardini al pubblico nel 1947, ma alla sua morte furono abbandonati fino a quando nel 1980 lo stilista Yves Saint Laurent e il compagno Pierre Bergé, decisero di riportarli all’antico splendore, salvandoli dalle speculazioni edilizie immobiliari che minacciavano quasi tutti gli antichi giardini di Marrakech. Iniziarono così i lavori di restauro con l’aiuto di un etnobotanico e venne installato un sofisticato impianto di irrigazione automatica che permise la riduzione del 40% d’acqua. Ecco cosa disse Yves Saint Laurent:“I giardini Majorelle e noi, una grande storia d’amore. Nel 1966 arrivammo a Marrakech. Nove giorni dopo la nostra venuta nella città, acquistammo una casa nella Medina: Dar El Hanch. Ma molto presto scoprimmo la città e in primis i giardini Majorelle. Poi venimmo a conoscenza che stavano per essere venduti per trasformarli in un hotel. A quel punto li acquistammo immediatamente".

Cosa visitare oggi
I due decisero quindi di trasferirsi nell’abitazione di colore blu presente all’interno del giardino, costruita in stile liberty ed oggi  trasformata in Museo d’Arte e di Artigianato Islamico, in cui sono riunite le opere dello stesso Majorelle, oltre ad una collezione personale di Pierre Bergé e Yves Saint-Laurent costituita da tappeti nordafricani, ceramiche, porte, mobili, armature e soffitti in legno. Oggi un'equipe di venti giardinieri si occupa della gestione quotidiana del giardino, delle fontane e degli specchi d’acqua. All’interno di questa splendida area verde si trovano anche il Café Majorelle ed una boutique, oltre a varie panchine per il relax... Inoltre in seguito alla morte dello stilista, le sue ceneri sono state sparse nella parte privata del giardino della casa.

Le mura
Al termine della Visita, a bordo del minibus, faremo il giro delle mura di Marrakech, caratterizzate da 18 accessi e da una lunghezza di 19 km.
La muraglia originale venne edificata dall’almoravide Ali Ben Youssef, all'inizio del XII secolo, per proteggere la città dagli attacchi nemici.

Il rientro in hotel è previsto dopo due ore circa.









Visita Guidata di Essaouira
(Programma Marrakech+Essaouira; pranzo incluso)

Partiamo alle ore 8.00 dall'hotel, a bordo del pullman riservato e accompagnati dalla guida di lingua italiana. La nostra Visita Guidata nella soprannominata Città dei Venti, ci permetterà di ammirare la medina con gli edifici dal colore candido, le fortificazioni portoghesi e gli stretti vicoli del souk, accompagnati dal profumo delle spezie e dell’oceano.

Una città leggendaria
Distesa su una penisoletta bassa e stretta, Essaouira è situata sulla costa atlantica del Marocco, a 180 Km da Marrakech e rappresenta l’ultima cittá fortificata bagnata dall’Atlantico, in cui è rimasta pressoché intatta l’antica divisione in differenti nuclei urbani cinti da bastioni. Lo splendore di questa città risale ai tempi dei fenici, che lasciarono qui le loro tracce così come fecero i romani, i cartaginesi, i berberi, i portoghesi ed i francesi.

Il porto
Il porto è uno dei luoghi più animati della città, punteggiato di imbarcazioni variopinte e di vari banchi di pesce fresco, che può essere cotto alla brace anche sul momento. Nelle vicinanze si incontra la Porta della Marina che dal porto dava accesso alla città e che risale al regno del fondatore della città Sidi Mohammed ben Abdallah.  
Da qui si sale alla sqala du port, l’imponente bastione da cui si gode un bel panorama sulla città e sulle isole porporine, che devono il proprio nome all’antica usanza dell’estrazione della porpora. Ai suoi piedi ha inizio Place Moulay Hassan, piena di bar e piccoli locali che offrono sardine alla griglia.

La Medina
Nella medina, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco,  faremo una camminata lungo le mura affacciate sull’Oceano. Qui si trova la famosa Squala della Kasba, una piattaforma sopraelevata, caratterizzata da cannoni di bronzo di varie epoche e bastioni ben conservati, oltre che da negozietti di artigianato locale, in molti dei quali si lavora il legno di tuia. Fu proprio qui che Orson Welles decise di girare alcune scene del film “Otello”. Attraversando la medina lungo la Rue Allal ben Abdallah si arriva all’antico mellah, il vecchio quartiere ebraico.
Dopo la visita ci attende un pranzo (incluso) in ristorante internazionale. Il rientro a Marrakech è previsto nel tardo pomeriggio.



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