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"Davvero in quel momento mi sembrò di aver raggiunto la meta del mio viaggio. Da lì non volevo più andarmene, ci ero già stato centinaia di anni prima, ma lo avevo dimenticato, ed ecco che ora tutto ritornava in me" (Elias Canetti, Le voci di Marrakech)

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Maratona e Mezza di
Marrakech 2012
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Domenica 29 Gennaio 2012

Maratona e Mezza Maratona di Marrakech
23a edizione
con escursione a Essaouira


MARRAKECH COSA FARE, COSA VEDERE

Marrakech, descritta come la perla del Marocco,  rappresenta il centro amministrativo del sud del paese ed insieme a Meknes, Fez e Rabat, è una delle quattro città imperiali del Marocco. Si estende su una vasta pianura circondata da sette chilometri di mura color rosa, così come le abitazioni e quindi non ha caso le è stato attribuito il soprannome di “città rosa”. Fuori dalle mura si sviluppa invece la città moderna. La città è delimitata a sud dall’Atlante, la più grande catena montuosa del Marocco.
Scrittori, poeti e artisti di ogni epoca vi hanno vissuto e, anche se i secoli e le mode cambiavano, ne sono sempre rimasti stregati. E Marrakech continua a incantare ancora oggi...
 
Il cuore della città
Marrakech da sempre rappresenta la porta che dal nord popoloso conduce al deserto, apparirà ai nostri occhi come una città vivace, esuberante, di grande fascino. Ve ne accorgerete appena arrivati in Place Djemaa El Fna, il cuore pulsante della città, un incredibile spettacolo all’aperto, attorno al quale si sviluppa la città vecchia. Qui si sintetizza l'anima della città, lo spirito del marocco, fatto di suoni, colori, odori, e sullo sfondo, le cime bianche dell'Atlante. Una piazza davvero pittoresca che al mattino è sede di un grande mercato all’aperto e che di sera diventa un unico grande teatro in un teatro a cielo aperto...le luci, il fumo delle bancarelle dove si preparano piatti da mangiare sul posto, le esibizioni di musicisti, ballerini, acrobati e narratori di storie…
Inoltre in questa piazza vi capiterà sicuramente di incontrare una delle figure più tipiche del folklore marocchino, ovvero il venditore d'acqua, che indossa il caratteristico costume con il grande cappello di paglia e la campanella per annunciarsi alla gente.
A sud–ovest di Jemaa el Fna, svetta il gioiello d’arte di Marrakech, ovvero il minareto della Koutoubia, la moschea più importante della città marocchina. Con un altezza di 70 metri, è visibile anche a kilometri di distanza e potremo farci incantare dalla voce del muezzin che 5 volte al giorno richiama i fedeli alla preghiera con parole e versi del Corano che echeggiano tra le mura della città. A pochi passi, possiamo anche visitare la Medersa di Ben Youssef, antica scuola coranica con gli interni decorati da piastrelle variopinte, mosaici, intagli di stucco e legno, archi in stile moresco.

A sud della moschea (Medina Bassa)
Entrando dalla porta detta Bab Agnau, l'unica rimasta risalente alla dinastia almohade, si incontra la moschea della Kasbah, sovrastata da un minareto in cui si apre uno stretto passaggio che conduce alle Tombe Sa’didi, rimaste nascoste per secoli. In origine questo era il cimitero per i discendenti di Maometto, ma successivamente sono diventate le tombe dei principi saaditi.
A sud della moschea e delle Tombe Sa‘didi si estende la Kasbah, l'antica cittadella, costituita da un caratteristico intrico di stradine e di abitazioni private.
Ad ovest delle Tombe Sa‘didi, possiamo poi raggiungere lo splendido Palazzo Reale, un immenso palazzo che aveva originariamente cortili lunghi e larghi più di 100 metri, una piscina di oltre 90 metri e ricche decorazioni, ma del quale oggi purtroppo rimangono solamente alcune rovine.
Dietro al Palazzo Reale si trova il Mellah, l'antico ghetto ebraico che risale al 1558, un tempo caratterizzato da suk, giardini, sinagoghe e che oggi è invece abitato solamente da musulmani, dopo il trasferimento degli ebrei in altre città.

I palazzi della Kasbah
A Marrakech, da non perdere sono sicuramente i meravigliosi ed imponenti palazzi, come ad esempio il Palais El Badi, di cui oggi rimangono sole le rovine dell’antica struttura, ma che rende comunque molto bene l’idea delle incredibili dimensioni, soprattutto se si tengono in considerazione gli appartamenti dei cortigiani che ne facevano parte e che attualmente costituiscono il Palazzo Reale, (Dar-el-Makhzen). Al suo interno oggi si tengono importanti manifestazioni come il Marrakech Film Festival e il Festival del Folklore di Marrakech. Poco distante, incontriamo il Palais de la Bahia che grazie ad importanti lavori di ristrutturazione, ha riacquistato l’antico splendore e che conserva splendidi mosaici variopinti. Si accede al palazzo attraverso un cortile porticato che conduce ad un piccolo riad, decorato in cedro intagliato e stucco. È possibile visitare solo una parte del Palazzo, ovvero la zona notte del visir e i vari cortili dove vivevano le mogli e le 24 concubine, in quanto alcune stanze sono utilizzate dalla famiglia reale.

Il fascino del Souq nella Medina Alta
Ritornando verso la piazza principale, a nord, attraverso un dedalo di stradine incantevoli, possiamo raggiungere il Souq, un insieme di mercati coperti in cui ogni turista può sbizzarrirsi nello shopping. L’aspetto più caratteristico di questa zona è che appena arriverete, verrete sicuramente avvicinati da abitanti locali che si offriranno per farvi da guida all’interno delle intricate viuzze dei mercati e che vi consiglieranno negli acquisti… potrete scegliere se acquistare tessuti preziosi, spezie, oggetti per la casa e abiti coloratissimi, ma ricordate di contrattare!!

Il Giardino Majorelle e i musei
Se volete raggiungere un bel giardino, andate al parco Majorelle che si trova nella parte nuova della città e che deve il suo nome all'artista francese Jacques Majorelle, il quale si trasferì a Marrakech nel 1919 ed essendo un gran collezionista di piante, decise di contribuire alla realizzazione di questa area verde, decorata da piante di cactus, noci di cocco, banani, cipressi, bouganville, bambù, gelsomini e palme. All'interno di questa affascinante area verde, è possibile vedere la particolare abitazione dello stilista francese Yves Saint Laurent.
Da non perdere sono anche i Giardini de l’Agdal che costeggiano il lato sud del Palazzo Reale, creati fin dal lontano 1156 e che attraverseremo correndo la maratona!
Per chi non vuole perdersi una visita artistica e culturale della città, si possono visitare due musei in particolare. Il primo, situato di fronte alla Moschea di Ali Ben Youssef, è il Palazzo Mnebhi che ospita il Museo di Marrakech, un favoloso edificio in stile moresco del XIV secolo, caratterizzato da un cortile interno, oggi sede di mostre di arte contemporanea e scultura tradizionale marocchina.
Il secondo invece, è situato a nord del Palais de la Bahia ed è un altro bellissimo edificio che ospita il Museo Dar Si Said, di arte marocchina, Qui oltre a bellissimi quadri, vi sono anche collezioni di gioielli, lavori in legno del XVII e XIV secolo, tappeti berberi dell'Alto Atlante, ceramiche e lavorati in pelle di Marrakech. Un tripudio di colori e decorazioni artistiche!


Mangiare a Marrakech
Marrakech è un vero paradiso per gli amanti del buon cibo e sia che desideriate consumare un pasto in un ambiente romantico, sperimentare i piatti tradizionali o ricette della cucina internazionale, non avrete problemi a trovare ciò che meglio soddisfa i vostri gusti.
Oltre al classico cous cous, sono da provare anche le altre numerose ricette come i briouat, involtini fritti di pasta warkha (simile alla pasta fillo), ripieni di carne e mandorle tritate, formaggio di capra o pesce, la basteela, un pasticcio dolce e salato di carne di pollo mescolata a prugne, cipolle caramellate, noccioline, uvette, mandorle e pistacchi, la tajine, un piatto a base di pollo, patate, olive e arance, accompagnati dalll’harira, una salsa piccante di verdure e carne.
Molto apprezzate dagli abitanti locali anche le insalate, semplici ma ricche di spezie ed erbe come coriandolo, cumino, cannella, zafferano, fiori d’arancio, aglio, zenzero e basilico.
Tra i dolci, da non perdere un assaggio dei bechkito, biscotti croccanti al burro, i mhanncha, a forma di ciambella ricoperti di cannella in polvere, i shebbakia, striscie di pasta fritte con miele caldo e semi di sesamo tostati e la ktefa, a base di sfoglie sottili, aromatizzate al fiore d’arancio, disposte una sopra l’altra con mandorle tritate, ricoperte da latte freddo. La bevanda tradizionale marocchina è il , preparato con gambi e foglie di menta, uniti ad abbondanti zollette di zucchero, messo in infusione in teiere d’argento e servito in bellissimi bicchieri di vetro lavorato. Viene versato da una notevole altezza, in modo da farlo raffreddare… un rito suggestivo che viene proposto nei tanti caffè della Medina.
Tra i migliori ristoranti, segnaliamo il Metro 80 (77, Avenue Hassan, quartiere Guéliz), dove viene proposta una cucina tradizionale casalinga con un buon rapporto qualità/prezzo, Le Tobsil, (22 Derb Abdellah Ben Hessaien, Medina) un ristorante super romantico, all’interno di una casa signorile illuminata da candele, con musica tradizionale dal vivo e tavoli decorati con petali di rose, Dar Moha, uno dei ristoranti più moderni della Piazza Jemaa el Fna, con una splendida terrazza che domina la piazza, Chez Chegrouni (Jamaa el Fna) dove si mangiano un ottimo cous cous e una deliziosa taijina. Mentre per una pausa golosa, c'è la Patisserie des Princes (32 Rue Bab Agnaou), in cui acquistare dolci della tradizione marocchina e francese.
Per informazioni e prenotazioni Numero Verde 8000.42195

 

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