Edimburgo, proclamata dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità, è situata tra le colline vulcaniche di Castel Rock e la grande baia del Firth of Forth ed è divisa in due zone: la parte medievale, ripida e arroccata, chiamata Old Town e attraversata dal Royal Mile, (che unisce il Castello di Edimburgo al Palazzo di Holyrood) e New Town con i suoi spaziosi viali, gli eleganti palazzi ed i giardini. Dopo Londra, Edimburgo è il centro più visitato della Gran Bretagna, con 2 milioni di turisti l’anno. Si tratta di una città giovane, ricca di sorprese e piena di manifestazioni culturali che si susseguono durante tutto l’anno, come lo storico Festival Internazionale di Edimburgo, il Fringe, dedicato agli artisti di strada ed il Festival del jazz e del blues. Ecco perché la città viene anche chiamata “un grande teatro a cielo aperto”. Ma oltre alla parte storica, Edimburgo ha anche saputo rinnovare la propria immagine di giovane capitale europea con opere di architettura contemporanea, come ad esempio l'edificio del nuovo Parlamento Scozzese degli architetti Miralles-Tagliabue e l'ampliamento del Museo di Scozia.
Old Town
Per scoprire quella che viene definita una delle più belle città al mondo, consigliamo di partire dal Royal Mile che comprende quattro vie punteggiate di bar, ristorantini, piccoli teatri e negozi di antiquariato. La celebre via fu denominata "reale" a partire dal XVI secolo, quando i sovrani iniziarono a percorrerla per spostarsi dal castello al Palazzo di Holyrood, residenza scozzese ufficiale della Regina. Ma poi ci aspetta anche un altro gioiello da visitare: il Castello di Edimburgo, le cui origini risalgono al 1130 d.C. Al suo interno imperdibile la Crown Room che accoglie la Regalia, il tesoro della Corona di Scozia. Uscendo dal castello si trova la Greyfriars Kirk, la chiesa con annesso il cimitero che ospita la statua dedicata a Greyfriars Bobby, il cane che ha vegliato per anni sulla tomba del padrone. A breve distanza si trova anche la National Gallery of Scotland, che conserva famosi dipinti di El Greco, Velazquez, Van Gogh e Tiziano. Scendendo verso la parte bassa della città incontriamo le più importanti vie dello shopping come ad esempio Grassmarket, luogo di mercato per 500 anni, dove nel Medioevo avvenivano le esecuzioni pubbliche e i roghi durante la caccia alle streghe. Oggi è un quartiere vivace che brulica di attrazioni notturne e negozietti tipici per comprare souvenir.
New Town
La parte nuova della città è frutto di una pianificazione urbanistica settecentesca, fatta di ordinati edifici in stile georgiano come la Georgian House, con mobili, porcellane e quadri di fine Settecento. La via degli affari è George Princess Street, una delle vie più spettacolari al mondo. E poi c'è Leith, il porto più attivo della Scozia, che da zona degradata è stata trasformata in un quartiere alla moda con locali ed i migliori ristoranti di pesce della città, oltre a negozi griffati e gallerie d’arte all’avanguardia. A breve distanza, ormeggiato davanti al complesso commerciale dell’Ocean Terminal, c’è il Royal Yacht Terminal, ex panfilo della famiglia reale che ha portato la Regina in 968 visite ufficiali nel mondo, per oltre 44 anni! E mentre curiosate tra i tortuosi vicoli del centro, incontrerete il piccolo museo The People’s Story, interessante perché illustra la vita dura della gente comune di Edimburgo nel corso della storia e poco più avanti sorge la Cattedrale di St.Gils, con la torre sormontata da una corona.
Itinerario cinematografico
Edimbra, così come gli scozzesi pronunciano il nome della loro città, ha anche fatto da sfondo a celebri film come Highlander e Trainspotting e fu luogo d’ispirazione per autori, come Sir. A.C. Doyle, il padre di Sherlok Holmes, Stevenson autore di Dott. Jekyl e Mr Hyde e la scrittrice JK Rowling, che produsse il primo episodio di Harry Potter all'Elephant House, un pub della città. L’Unesco ha definito infatti Edimburgo “La Città della Letteratura”, ecco perché qui si trova il Writers Museum and Makars che conserva manoscritti, ritratti e ricordi di tre grandi scrittori scozzesi: Sir Walter Scott, Robert Burns e Robert Louis Stevenson. E nel cortile si trovano le lastre di pietra che riportano incise le citazioni degli autori scozzesi degli ultimi 600 anni. Poco distante si trova il Brodie’s Close, dedicato al diacono William Brodie, impiccato nel 1788, il quale pare aver ispirato Stevenson per il personaggio del romanzo Dr. Jekyll and Mr Hyde.
Per gli intenditori dell’ ”acqua della vita”
Infine per gli amanti del famoso whisky scozzese, imperdibile una tappa allo Scotch Whisky Heritage Centre situato nella parte alta del Royal Mile, vicino a Castello. Il museo ripercorre 300 anni di storia della produzione di whisky, definito da queste parti “l’acqua della vita”, attraverso percorsi audiovisivi e una degustazione delle varie qualità.
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