Hans Christian Andersen nacque il 2 aprile del 1805 nei quartieri poveri della città di Odense in Danimarca, Nel 1819 all'età di 14 anni, decise di lasciare Odense e di trasferirsi a Copenaghen in cerca di opportunità lavorative in ambito teatrale. Appena arrivato a Copenaghen, Andersen trovò la città così brulicante di vita rispetto alla silenziosa Odense, che scrisse "Il rumore e il movimento rispettavano l'idea che mi ero fatto di quella che allora, per me, era la più grande delle città".
L'ingresso al Teatro Reale Danese
Il
primo direttore di teatro che lo esaminò, lo giudicò troppo magro per calcare le scene, mentre due anni dopo fu il tenore italiano Giuseppe Siboni, cantante del Teatro Reale di Copenaghen, a fare un'audizione al giovane Andersen che ottenne così l'ammissione alla Reale Scuola di Canto e Ballo del Teatro Reale Danese. Terminato il periodo degli studi, poté iniziare la sua attività letteraria e la sua prima pubblicazione in una rivista della città, venne accolta positivamente dalla critica.
Le fiabe
Nel 1835 venne pubblicata la sua prima raccolta di fiabe (Eventyr), delle quali Andersen diceva “tanto per adulti quanto per bambini”. Quasi tutti i suoi racconti traevano origine da episodi di vita vissuta, come ad esempio la danzatrice de Il tenace soldatino di stagno che rappresenta probabilmente una ragazza che derise da giovane Andersen per la sua umile origine. Così come da un litigio con l'amica Henriette Wulff, si ispirò La principessa sul pisello. Mentre pare che i Giardini di Tivoli furono scelti dallo scrittore come ambientazione per la fiaba L’Usignolo. Verso il 1850 Andersen divenne famoso in gran parte d'Europa, in particolare grazie all'uscita del famoso libro “La Sirenetta", del 1836. Hans morì il 4 agosto 1875 e il suo corpo venne deposto nel cimitero di Assistens Kirkegaard nella zona nota come Nørrebro.
Il simbolo di Copenaghen
La realizzazione della statua della Sirenetta all'ingresso del porto di Copenhagen, fu uno dei tanti tributi che la città fece allo scrittore. Nel 1913 Carl Jacobsen, proprietario della birra Carlsberg e grande amante dell'arte, la commissionò a Edward Eriksen dopo aver assistito al balletto tratto dall'omonima fiaba. Per realizzarla, Eriksen prese a modella la propria moglie. Pià volte danneggiata durante gli anni, oggi è stata sostituita da una copia fedele all'originale.
I luoghi dello scrittore
La prima casa in cui abitò Andersen fu il n. 17 di Tordenskjoldsgade, mentre dal 1866 al 1869 si stabilì al n.1 di Lille Kongensgade e fu l’inquilino del terzo piano sopra il Café a Porta (Kongens Nytorv 17). Qui, in compagnia dei suoi più cari amici, era solito frequentare l’Hviid’s Vinstue, il pub più antico della capitale e la Pasticcera Grandjean, oggi ristorante Els (Store Strandstraede 3). In tutta la città sono numerosi i luoghi in onore di Andersen, come ad esempio l’Andersen Boulevard, ricco di statue a lui dedicate ed il Parco Reale di Rosemborg, dove si trova il monumento realizzato da August Saabyes (1877). Tra i luoghi più cari allo scrittore non poteva mancare il Teatro Reale (Tordenskjoldsgade 7), in stile rinascimentale italiano, di cui era assiduo frequentatore e dove vennero rappresentati alcuni suoi testi. E per terminare il nostro itinerario, imperdibile la visita al Museo Andersen, un ampio spazio diviso in dieci gallerie, che ospita il suo studio e varie stanze dedicate ai protagonisti delle fiabe più famose.
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