Origini della città
A metà del XVII secolo, il territorio di Chicago era abitato dalla tribù Potawatomi. Il nome “Chicago” deriva infatti dalla parola potawatomi “Checagou”, che significa porro selvatico e l’idea di questo nome venne dall’odore dei porri presenti nella zona degli acquitrini che ricoprivano l’odierna area urbana. Nel 1795 la zona di Chicago fu ceduta dai nativi al governo degli Stati Uniti.
Un periodo di trasformazioni
Nel 1833 venne creata la municipalità di Chicago con 350 abitanti. Tuttavia nel 1871 la città fu quasi completamente distrutta da un grande incendio e questo avvenimento fu l’occasione per trasformarla in una grande metropoli che “puntasse verso l’alto”, diventando così una sorta di centro sperimentale dell’architettura. Da allora in poi infatti, decine di architetti decisero di convergere sulle sponde del lago Michigan per creare uno skyline davvero particolare. Quattro anni dopo l’Esposizione Universale di Parigi del 1889, durante la quale venne esposta la Tour Eiffel, gli amministratori dell’epoca decisero che Chicago doveva superare ogni risultato ottenuto in Francia. Si vollero quindi realizzare edifici principalmente a uso commerciale, in grado di dimostrare la potenza di una città in trasformazione.
Il XX secolo
Agli inizi del 900 la città fu inoltre protagonista di un grande sviluppo demografico e industriale grazie all’arrivo di molti immigrati, divenendo così una delle zone più industrializzate di tutti gli Stati Uniti. Durante il periodo del Proibizionismo (anni’20) la città fu conosciuta anche per i gangster come Al Capone e la malavita organizzata. Ma a partire dagli anni '60 si venne trasformata in una zona ricca e moderna, con immensi grattacieli, lussuosi hotel e importanti industrie.
Chicago oggi
Oggi Chicago è diventata un ricco centro culturale ed economico con un’enorme presenza internazionale. I trasporti e le infrastrutture turistiche sono di altissimo livello e vanta una quantità enorme di edifici storici oltre a spettacolari attrazioni architettoniche. Per questa ragione viene considerata “la mecca dell’architettura contemporanea”.
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