Seconda città della Spagna dopo Madrid con il suo milione e mezzo di abitanti e capoluogo della Catalogna, Barcellona è una metropoli affacciata sul mare, caratterizzata da tante sfaccettature. L’anima catalana è la più spiccata e la rende una città gelosa della propria cultura e delle proprie tradizioni, la Barcellona cosmopolita è invece quella da sempre aperta alle tendenze straniere, approdate grazie ad un porto attivissimo e che la rendono culturalmente vivace e sempre nuova. Il turista che la raggiunge scopre un città antica e moderna allo stesso tempo, dove ai maggiori monumenti del gotico catalano si affiancano bizzarre creazioni moderniste.
I tesori del Montjüic
Nel 1929 la città ha ospitato una seconda Esposizione Universale che ha lasciato come ricordo alla città la Fontana Magica sulla Collina del Montjüic, disegnata dall’ingegnere Carles Buigas: uno spettacolo unico d'acqua e di colori a ritmo di musica (non perdetevi il suggestivo spettacolo in serata!). Questo colle è anche la zona migliore per ammirare la città dall’alto: qui è stato costruito il villaggio per le Olimpiadi del 1992 e rappresenta un luogo intriso di importanti monumenti come il Castello di Montjuic, il Palau Nacional, il Poble Espanyol, un complesso architettonico originale, una specie di Spagna in miniatura che riporta tutti gli stili di architettura spagnola ed il Museo di Mirò, una fondazione in cui vengono illustrate la vita e le opere di Mirò ed anche alcuni progetti da lui elaborati per l’esposizione universale di Parigi del 1927.
La città dei colori e del divertimento
Uno dei simboli di Barcellona è sicuramente il viale Rambla, la zona più cosmopolita e colorata della Ciutat Vella (Città Vecchia) pullulante di musicisti di strada, statue viventi, mimi e venditori ambulanti. La più bella fra le parti che la compongono è sicuramente la Rambla de les Flors e se verrete da queste parti, potete bere l’acqua della fonte di Canaletes… secondo il detto popolare infatti, chi beve da questa fontana, tornerà almeno un’altra volta a Barcellona, magari per la prossima maratona! Ma a Barcellona non mancano le tracce della sua storia, dalle rovine romane fino ad arrivare ai quartieri del modernismo catalano, con i suoi edifici caratteristici, i suoi viali alberati e le strade larghe. Tappa obbligata è quindi il cuore della Barcellona medioevale, il Barrio Gotico, un intreccio di strade strette intorno alle Cattedrale, caratterizzate da abitazioni tipiche, in cui si trovano il Museo Picasso ed il Palazzo della Musica Catalana... in questo antico dedalo, potrete sorseggiare un buon calice di vino seduti in uno dei numerosi localini! Merita una passeggiata anche La Barceloneta, il quartiere tradizionale dei marinai e dei pescatori che esiste dal 1753 ed è caratterizzato da stupendi colori mediterranei, da deliziosi ristoranti di pesce e cinque chilometri di spiagge. Qui hanno sede il Porto Olimpico, frequentato soprattutto nella bella stagione e il Paseig Maritm. A fianco troviamo il Maremagnum, un’enorme piattaforma costruita a fianco del porto di Barcellona. Il piano superiore è dedicato allo shopping, mentre il piano terra al divertimento soprattutto notturno.
La Barcellona di Gaudì
Antoni Gaudí, architetto catalano, è stato il massimo esponente dell’architettura modernista della regione ed elesse Barcellona quale città per esprimere al meglio la sua vivace e creativa vena artistica. Sono numerose infatti le opere che l’"architetto di Dio" ha realizzato in tutta la città: dalla maestosa Sagrada Familia, famosa per non essere mai stata completata (si dice che l'opera non debba essere terminata altrimenti sarebbe di cattivo auspicio per la città) alla bizzarra Casa Batllò, con i suoi motivi fantastici che richiamano l'Art Nouveau e lo stile gotico, dalla curvilinea Casa Milàchiamata poi La Pedrera che significa Cava perchè sembra costruita in pietra, al Parc Güell, che riproduce ambientazioni naturali. Per la sua costruzione fece impiego di variopinte ceramiche e maioliche colorate, utilizzate come tessere di mosaici e sculture in calcestruzzo, che rappresentano tutto un universo di animali fantastici... un’opera che si integra nella natura e che la riproduce perfettamente.
Dove mangiare a Barcellona
La cucina della Catalogna è caratterizzata da accostamenti originali di carne e pesce e non a caso viene definita di “mare e montagna” con ricette a base di ingredienti freschi trovati ogni giorno nei mercati della città, come La Boqueria, un’enorme esposizione al coperto con ogni tipo di verdura, frutta, spezie, pesce e carne o il Mercato di Santa Caterina (Av.Francesc Cambò 16), dove chorizo, morcila e tanti altri insaccati spagnoli sono in mostra nei vari tapas bar. Il periodo che va da metà gennaio a fine marzo (quindi anche quando sarete a Barcellona per correre la Maratona!) è la stagione di un piatto tipico super amato dai catalani, il "calçots", cipollotti che vengono arrostiti sulla brace, serviti con la tunica esterna bruciacchiata e ricoperti di cenere. A loro è dedicato un pasto conviviale, la "calçotada", celebrata durante tutti i weekend del periodo, nei ristoranti e per le strade delle città. Da provare anche le “faves a ala Catalana”, legumi tipici della Catalogna cucinati in casseruola con vari tipi di carne, ortaggi e funghi, la Escalivada, una ricetta a base di melanzane e peperone rosso cucinati con sale, olio d’oliva e aceto. Gli amanti della carne potranno assaggiare la Butifarra con mogetes, salsiccia cotta con fagioli bianchi, aglio e prezzemolo oppure l’Esqueixada de Bacallà, un’insalata preparata con baccalà, pomodoro, cipolla, olive, peperone e uovo sodo. Ottimi ance il Fricandò, filetto di vitello cucinato con prugne, pinoli, pomodoro, cipolla e funghi e l’Escudella y Carn d’olla, un piatto cucinato con differenti tipi di carne, dal maiale alla gallina e accompagnato da ceci, verdure, ortaggi, spezie e patate. E dulcis in fundo la famosissima Crema Catalana, un dolce preparato con uova, latte, zucchero, limone grattugiato e farina di mais, i mel i matò, una pasta dolce cucinata con latte, caglio e acqua e ricoperta da uno strato di miele e i panellets, pasticcini preparati con mandorla tritata, cocco e cacao.
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