Terramia Club
Terramia Club, più di 30.000 foto scattate in tutto il Mondo...



Foto Album Terramia, foto di Fulvio Massini


Tromsø
Capo Nord

 

Norvegia
TROMSO MARATHON 17 Giugno 2006
di Fulvio MASSINI

TROMSO 16/19 Giugno
L’aereo atterra puntale a mezzogiorno all’aeroporto di Tromso.
Alle 14,00 siamo sistemati in hotel, alle 15 attacchiamo una improbabile pizza margherita nella (immancabile) Pizzeria da Ciro, nella strada principale di Tromso, poi, rifocillati, ritiriamo il pettorale nel centro maratona allestito nei locali del comune. Tutto organizzato per benino.

La città viene chiamata la Parigi del Nord e con i suoi 58.000 abitanti è la “ capitale” del Nord della Norvegia. Siamo al 70° parallelo a 360km dal polo Nord. Qui è possibile vivere solo grazie alla corrente del golfo che mitiga molto il clima. Siamo in una piccola isola fra le isole che è però attaccata alla terra ferma da un ponte, lo stesso che i maratoneti percorreranno due volte. Qui tutto è calmo tranquillo fino a verso mezzanotte quando i giovani escono di casa per frequentare i numerosi ritrovi della città.

L’economia della città si basa su: pesca, industria, ma famosa nel mondo è l’università. Sabato mattina è un autentica festa. Per le strade sfilano le bande scolastiche delle scuole di Tromso e della regione del Troms. Da tutte le parti musica e magiorettes. In contemporanea al porto si svolge una competizione remiera fra i vari paese del Troms. Il tifo è agguerrito. Noi dedichiamo il nostro tempo alla visita dei Musei Polaria e Polaris. Usciamo da queste visite arricchiti della cultura dell’isola e molto piu’ interessati a tutto ciò che ci circonda. Il nostro tempo scorre veloce.

Eccoci alle 20,30 il sole è ancora alto in cielo e prende il via la MSM (maratona del sole di mezzanotte) sesta edizione. Trecento concorrenti e provengono da tutto il mondo. Sono arrivati fino a qui oltre il circolo polare artico per correre la piu’ particolare delle maratone. Subito la partenza un giretto per la città e poi la salita i circa 500 metri del ponte che collega l’isola di Tromso alla terraferma. Il gruppo maratoneti percorre la strada principale della località Tromsdalen. Sulla destra il sole è sempre, bello, alto. Il giro di boa e poi il gruppo torna di nuovo indietro verso il centro di Tromso. Il ponte è ancora da salire e da scendere.

Il passaggio alla mezza maratona è proprio all’inizio del paese. Si transita dal porto e poi via fra i continui saliscendi verso l’aereoporto. Siamo dalla parte opposta dell’isola. Di fronte a noi un'altra isola, poi un’ altra con una montagna alta oltre 1000 metri. Con la mia bici messa a disposizione dall’organizzazione seguo un po’ tutti i nostri. Ogni tanti mi fermo perché il paesaggio è troppo bello. A mezzanotte in punto sono con Giorgio che dopo aver avuto un po’ di crampi riprendere a correre. La foto è rivolta verso Giorgio, ma anche e soprattutto verso il sole, un sole particolare, quello di mezzanotte. La strada è tutta diritta, si aprono bellissimi scorci sul mare e sulle montagne innevate.

Piano, piano affianco un po’ tutti i nostri ed arrivo in dirittura d’arrivo insieme a Mirko. Gli lascio tagliere il traguardo salo e ritorni indietro sulla Storgata, la via principale di Tromso a incoraggiare gli altri amici giunti ormai alla ultime battute. I concorrenti all’arrivo vengono accolto dalle bande musicali. Si’ è successo al vincitore cosi’ come all’ultimo che ho atteso li’ al traguardo quando il sole era ancora alto ma l’orologio segnava le ore 2 e 30. Un amico mi chiama dall’Italia, mi dice i risultati di una gara svoltasi a Firenze, e concludendo mi augura la buona notte. Lo ringrazio, ma gli faccio notare che di notte da metà maggio a metà luglio, qui, proprio non se ne parla.

La gara maschile è stata vinta da Berg Jens Kristian col tempo amatoriale di 2:43’ 12”. Il primo degli italiani è arrivato 9° ed Luciano Canapini che ha concluso la gara in 3:00’46”. Fra le donne si impone invece l’olandese Groos Cinta in 3:18’20”. La prima delle italiane è Valeria Galimberti che termina la gara in 3:59’42”.
Da sottolineare la prova di Gualtiero Falco terzo nella mezza maratona con il tempo di 1:15’ 57”. Vederlo premiato fra i primi tre nella maratona internazionale piu’ a Nord del Mondo è veramente bello. La domenica l’abbiamo trascorsa in collina a goderci il magnifico panorama di Tromso e delle isole circostanti. Una visita alla chiesa dei pescatori denominata Artica ed arriva l’ora di cena. Nel nostro ristorante appena dietro l’hotel stasera ci serviranno un piatto per noi inusuale: la balena (buona!).

CAPO NORD 19/21 Giugno
I 486 chilometri che separano Tromso da Capo Nord sono un percorso bello, vario e rilassante. Abbiamo attraversato con il traghetto due fiordi, siammo passati per foreste con una vegetazione che corrisponde a quella che in Italia si trova oltre 2000 metri, abbiamo incontrato renne ed alci, abbiamo dimenticato lo stress da viaggio: anche nella buona stagione qui le auto sono rare e nessuno sembra avere fretta.

Per il pranzo ci siamo fermati sulla collina di Gildetun da dove si può ammirare una bellissimo panorama sulle isolette circostanti. Abbiamo visto anche le prime tende dei SUOMI, i lapponi norvegesi. Queste tende ricordano molto quelle degli indiani d’america. Dopo circa 120’ di bus dopo aver costeggiato fiordi bellissimi siamo arrivati ad Alta, la città capitale della comunità SUOMI . La sera verso le 19,00, con il sole ben alto nel cielo, siamo arrivati ad Hammerfest, la città più a Nord del Mondo. Una corsetta di alcuni chilometri giusto per sgranchirci le gambe e poi a cena.

La matitina successiva siamo andati a visitare fra l’altro il campo di atletica piu’ a Nord del mondo (come avrete capito, qui ogni cosa è la più a Nord del Mondo...), dove è stato impossibile resistere alla tentazione di fare una corsetta anche se di pochi metri. Nelle primissime ore del pomeriggio siamo ripartiti verso Capo Nord. La strada è stupenda. L’autista del bus l’affronta con molta calma. Dopo tre ore di viaggio siamo arrivati ad Hoonnisvag, il porto piu’ grande del Nord della Norvegia. Giusto il tempo per mangiare qualcosa e poi siamo ripartiti.

Questa volta la meta è davvero capo Nord, dove noi siamo voluti arrivare di corsa. Abbiamo deciso di formare tre gruppi perché tutti hanno voluto arrivare a capo nord con le proprie gambe. L’autista si è fermato quando mancavano 8 km alla piazza di capo Nord. Un gruppo fra i quali io, siamo scesi ed abbiamo proseguito di corsa. Gli altri sono scesi piu’ avanti rispettivamente a quattro e due km dalla piazza di Capo Nord. Ci siamo ritrovati a Capo Nord, attorno al grande globo metallico che è l'icona di questo luogo.
Il tempo era stato calcolato per arrivare a Mezzanotte, e c'era il sole.
Missione compiuta.
E' saltata fuori una bottigflia di champagne, si sono mescolate bollicine e qualche lacrima di commozione.
Questo è un posto magico, ti prende una specie di euforia, guardi il sole in faccia e ti sembra di vedere, più in là, più a Nord, oltre quelle nuvole bianche, la banchisa del Polo. Lo sai che è impossibile, il limite del pack dista 500 km, eppure c'è qualcuno che giura di averlo visto, il Polo.
Io non so, non vedevo tanto bene, ero tra quelli, sentimentali, con gli occhi umidi.
F.M.