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I FOTOALBUM
DI STOCCOLMA
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MARATONA DI STOCCOLMA
20.000 partecipanti e una città
in festa
Reportage dalla 27a Stockholm Marathon di
Sabato 3 Giugno 2006
Testo e foto
di Antonio Baldisserotto
Venerdì 2 Giugno
Stoccolma mi accoglie con un camion carico all'inverosimile di ragazze e ragazzi che si agitano, strepitano, ballano davanti al mio taxi, fermo al semaforo in Klarabergsgatan, a due passi dalla centralissima Piazza Sergels.
Non so cosa pensare, ma so cosa fare. Prendo la mia Nikon digitale dallo zaino, mi sporgo dal finestrino (come ho visto fare nei film ai grandi reporter) e scatto, scatto, scatto. E' uno spettacolo troppo bello, e totalmente inusuale per non riprenderlo. Dal camion osservano la manovra e, se possibile, l'agitazione, la musica, l'entusiasmo, aumentano, i giovani sentono che hanno il loro momento di gloria.
Il camion è addobbato con frasche e striscioni di cui non capisco una parola, ma hanno un'aria molto festosa, e sono pieni di punti esclamativi e di sottolineature.
In quel momento succede un'altra cosa sorprendente: il mio taxista, che avevo ritenuto libanese o iraniano, come molti taxisti qui a Stoccolma, comincia a parlarmi in napoletano. L'autista, che fino a quel momento mi aveva parlato in inglese misto a svedese, mi dice... Uhe ma tu si 'taliano... Che piacere... Hai visto, qui le ragazze girano a camionate!
Spiegazione: Peppino, taxista napoletano
da 20 anni a Stoccolma ha visto spuntare dal mio zaino il giornalino Terramia, con tutti i ititoli in italiano e mi ha dato il benvenuto nella sua, nella nostra lingua.
Vedi, mi dice, vedi Tonino, perchè ha immediatamente personalizzato il mio nome, oggi è la festa degli studenti. Alla fine del liceo, ogni classe noleggia un camion, sì un camion, e gira tutto il pomeriggio per Stoccolma, bevendo birra, ballando, cantando, facendo una grande festa...Non è bello?
E' bello sì, dico, segui quel camion!
OK dice Peppino.
Arriviamo in piazza Karlaplan dove si riuniscono tutti questi camion e scendo per fare qualche foto piu' da vicino.
Le ragazze impazziscono quando vedono tutta questa attenzione.
Una di queste, grandicella, si avvicina e mi dice piu' o meno in inglese o in svedese o in tedesco, ma io capisco benissimo, vieni domani sera, qui a casa mia c'è una grande festa, ci serve un fotografo.
Du photographer professional?
Io, beh certo Yes, Ya, Tak... Dico tutto quello che so in lingue nordiche.
Arrivo in albergo, saluto Peppino taxi driver, incontro i molti amici di Terramia che sono lì con Aleja e Mila, le nostre escort, ceno in camera, devo risparmiare le forze per domani, per la maratona, ovviamente.
Sabato 3 Giugno
La maratona di Stoccolma, curiosamente, si corre il pomeriggio.
Ci sono 20.000 iscritti da 34 paesi e, nel International
Marathon Book, è riportata come la maratona meglio organizzata del mondo.
5.000 volontari, 300 fra agenti di polizia e della protezione civile, camion cisterna ogni 10 km per rinfrescare con doccie i maratoneti, cibo, bevande, pace makers, 200 toilettes e un pizzico di fortuna (una giornata bellissima di sole, con un vento gentile ti accompagna per tutto il percorso) tutto questo per i maratoneti arrivati da tutto il mondo. Come dicevo, la gara parte alle 14.
Ho giusto il tempo di fare un giro e un po' di foto nella città vecchia e al municipio, un edificio in mattoni scuri che è il simbolo della città, anche se non è bellissimo. Ma c'è una torre e decido di salirvi. Chiedo in biglietteria se cè l'ascensore. C'è. Allora prendo il mio biglietto e per abitudine fotografo le due addette. Che sono due signorine carine e sorridenti. Appresso alla biglietteria ci sono due turisti, forse due pellegrini. Faccio una
foto anche a loro. E, ma guarda un pò, sono italiani! Dove ci sono due ragazze carine, ci sono sempre due italiani appostati nei dintorni. Mi chiedono se possono avere le foto e gli dò un biglietto con l'indirizzo di questo sito per trovarle. Il moro, guarda il biglietto, sorride contento, grazie, ciao, ciao...
Risolto il servizio fotografico sulla città, vado allo stadio olimpico.
E' una festa! Tutto è ordinato, perfetto, ciononostante l'atmosfera è rilassata, la gente è contenta di essere lì e io anche, e ancora una volta sono felice di fare questo lavoro...
La temperatura, al sole è di 25 gradi, il pubblico assiepa le strade della maratona, si arrampica ovunque per assistere allo spettacolo. Puntuale lo start alle quattordici, non mancano campioni keniani, e maratoneti bizzarri, che, per qualche oscura penitenza, corrono tutta la maratona con un abbigliamento da diavolo, e da angioletta, o con una una sedia sulla schiena, o vestiti da lattina di birra...
Vado su e giu' sul percorso, la città non sembra risentire
della chiusura di molte strade, il traffico, mai troppo pesante di Stoccolma, cede il passo ai maratoneti.
Gli svedesi che non corrono, saggi e previdenti, hanno prenotato i tavolini dei bar e dei caffè lungo il percorso, i
maratoneti corrono felici in una città che per un giorno li ha fatti padroni, i cittadini mangiano aringa, salmone, bevono birra e aqvavit e incoraggiano con voci tonanti di vichingo tutti quelli che corrono.
Spiccano nella folla i completini Terramia che ho astutamente distribuito per identificare gli italiani. Tutti sono avvisati che troveranno la foto su questo sito.
L'arrivo è allo stadio olimpico: è pieno, ripeto p - i - e - n - o di gente che spende così la sua giornata di festa: sulle gradinate di legno dello stadio reale, un hot-dog, una birra, i bambini, la macchina fotografica, le bandierine.
Hya Heya Heya, che vuol dire qualcosa come dai dai dai.
Bella giornata, bella maratona, da tornarci, davvero (l'anno prossimo è il Sabato 9 Giugno).Torno in hotel a scaricare le foto.Poi, ho promesso che sarei andato a fare le foto a quella festa, mica posso dare un bidone, no?
Mentre il computer acquisisce le foto dalla Nikon, cerco il biglietto di quella ragazza.
Cerca, cerca e ricerca, il biglietto famoso non salta fuori!
Ah maledizione! L'ho dato al moro pettinato con le bombe a mano, là nella torre del municipio,quando miha chiesto il sito internet. Ecco perchè ridacchiava quando glielo ho dato. E com'era contento!
Beh, io penso che mangerò una pizza qua all'angolo, da Ciro, Pizza Napolitaner, sono anche stanco, molto meglio così.
Tanto alla festa ci và il moro.Poi, a una festa di studenti, che c'entravo io, molto, molto, meglio questa bella pizza margherita.
Però, almeno ci fosse il forno a legna...
La classifica ufficial2
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