
A New York con Radio Deejay, intervista a LINUS
raccolta da Olivia Baldisserotto
Forse in pochi sanno che il suo vero nome è Pasquale.
Ma sono veramente in pochi quelli che non conoscono la voce di Linus,, che ogni
mattina ci parla dai microfoni di Radio Dee-Jay (di cui è anche direttore)
che con i suoi 4,5 milioni di ascolti al giorno, si impone come prima radio
privata italiana. E quest'anno, RadioDeejay vola a New York per fare la Maratona
del 3 Novembre. Sull'onda dell'entusiasmo contagioso del suo direttore,
alcuni membri dello Staff della Radio hanno deciso di correre i 42 chilometri
più famosidel mondo.
Ma com'è nata quest'idea? Ce lo spiega proprio Linus,
che ha appena staccato dai microfoni di "Deejay chiama Italia" il programma che conduce quotidianamente dalle 10 alle 12.
"L'idea è nata per gioco, corricchiando
tra amici. Abbiamo deciso di correre la Stramilano e ci siamo imposti di finirla
entro le 2 ore. Ci siamo allenati con impegno, e alla fine ce l'abbiamo fatta.
Il giorno dopo ci sentivamo come svuotati, avevamo raggiunto l'obbiettivo, ora
occorreva un nuovo traguardo. Così io ho detto: e se andassimo a New
York? Agli altri l'idea è piaciuta, abbiamo deciso di tentare.
Certo che fino a qualche anno fa non avrei mai creduto di poterci neanche pensare
a una cosa del genere. In effetti la figura del dj è abbastanza lontana
da quella del maratoneta. Ma io ho quarant'anni e non sono più un vero
dj, se per dj s'intende quello che dorme di giorno e lavora di notte e non fa
esattamente la vita sanissima dell'atleta. Innanzitutto corro tre volte la
settimana. E per farlo mi alzo alle 6,30 del mattino. Adesso che ho in programma
una maratona seguo una tabella che mi ha preparato Giorgio Rondelli,
vorrei tagliare il traguardo in Central Park intorno alle 4 ore. Sono contento
di avere l'appoggio dei miei amici e colleghi, che si sono fatti trascinare
in questa vera e propria impresa
Nicola Savino, Manuela (la Cialtrona),
Aldo Rock Calandro, Alex Farolfi
spesso ci alleniamo insieme, al Parco
di Trenna o all'Ippodromo e devo dire che correre in compagnia fa la sua bella
differenza!
E non dimentichiamo la mia famiglia! Anche mia moglie e il mio bambino di 6
anni mi accompagneranno a New York e faranno il tifo per me
La maratona
è una grande sfida che ognuno lancia a se stesso, la Maratona di New
York è la più ambita, la Maratona per eccellenza, sono sicuro
che ci regalerà grandi emozioni".
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