Terramia Club
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ISTRIA A TAPPE
Una maratona in tre giorni
22/25 Aprile 2006


Cronaca semiseria di una vacanza running


di Franco CORSO

Nella storia delle cinque edizioni dell' ISTRIA A TAPPE
non si ricordano 4 giorni più luminosi, soleggiati e deliziosamente caldi di questa edizione 2006. Ma cominciamo dall'inizio.
La gara si svolge a Rovigno, Croazia, località che dista un centinaio di chilometri da Trieste. Si attraversa anche un po' di Slovenia (50 chilometri) e si arriva a questa cittadina da cartolina. E' arroccata su quella che una volta era un'isola molto vicina alla terraferma, e la città ora è tutta inglobata nella costa. Rovigno, fondata dai romani, conquistata dai veneziani, è deliziosa, i vecchi parlano un italiano antico, anzi un veneto musicale, come di commedia di Goldoni.

Sabato 22 Aprile
Il viaggio si fa da Bologna in 6 ore di auto,
circa 7 ore se in pullman da Milano, che è la combinazione Terramia che ho scelto io. Quando si arriva in albergo, bellissimo vero grand hotel, sul mare con piscina e tutto il resto, ristorante magnifico con buffet impressionante, si ha la conferma che scopo della trasferta è CORRERE IN VACANZA, cioè relax, mare blu (e bagni, per i più tosti), cibo ottimo, compagnia di gente come noi. Cerchiamo comunque di non lasciarci andare troppo al ristorante: domattina c'è la prima tappa e non siamo qui per arrivare ultimi, perbacco.

Domenica 23 Aprile
Tutti molto compunti e seri, questa mattina, alle 9 pronti alla partenza
dalla piazza grande di Rovigno. Vigili urbani, volontari, ragazzi Terramia coordinano questa piccola gara, organizzata alla grande. Si corre nella città vecchia, mercato del pesce, porta della pace, lungomare e poi sù verso il campeggio dei nudisti. Giro di boa e giù per la pineta e si torna sul mare a Figherola, baietta punteggiata dai ristorantini carini. Poi ospedale marino, fabbrica del tabacco, vecchia stazione ora palestra e pub alla moda, centro storico, finish line in piazza grande. 10 chilometri e migliaia di colori, tutti i toni del blu, tutti i verdi dei prati che scendono fino a mare, come alle Bahamas. Si torna in albergo. Dopo il pranzo, siesta e/o (per gli infaticabili) escursione nei dintorni a cercare scorci di mare, la grappa fatta in casa, i barbeque che ricordano la Sardegna e invece sono una tradizione tutta istriana. Serata di fiesta con foto e premi praticamente per tutti. Comunque a letto presto, che anche domattina non si scherza.

Lunedì 24 Aprile
Colazione anticipata questa mattina.
Partiamo in nave alle 8 dalla marina di Rovigno: 30 minuti di traversata, superiamo il fiordo di Leme, approdiamo a Orsera (boschi popolati di orsi, almeno ai tempi di Tito). Festa in piazza per noi, fritelle e grappa per tutti. Alle 8 e mezza del mattino.
Cerchiamo di spiegare che non possiamo accettare, per il momento.
Spieghiamo che oggi dobbiamo fare 20 chilometri lungo il fiordo, salite che sono arrampicate, discese precipitose. Dobbiamo essere forti e sobri. La partenza è puntuale alle 9, e noi ci scateniamo lungo il Fiordo. Il caldo si fa sentire, la salita anche, ho sete. Vicino a me corre un croato, siamo in battaglia, quelle rivalità che nascono senza motivo e che sono il motivo della corsa. Io ansimo, lui ha la borraccia. Siamo Coppi e Bartali. Forse entriamo nella storia. Gli faccio segno di darmi da bere. Rifiuta, il croato. Mi vuole prendere per sete. Dai, tavarish, gli dico. Lui, niente. Dai, dammi da bere. Allora lui con riluttanza prende la borraccia e me la porge scuotendo la testa. Io lo guardo, e scuoto la testa anch'io. Mi attacco alla borraccia e butto giù un bel sorsone, finalmente. MALEDIZIONE! SLIVOVITZ! l'infernale grappa di prugne fatta in casa dai nonni croati, su ricetta segreta. Mi blocco, mi incendio, il croato riprende la borraccia e borbotta qualcosa che credo si traduca TE L'AVEVO DETTO IO, O NO..... Fortunatamente il rifornimento, quello regolare Terramia, arriva poco dopo. Ingollo un litro d'acqua, riparto col turbo, ma tavarish, sparito. Continuo carico di adrenalina e di grappa di prugne. Banda paesana che ci aspetta all'arrivo, cibo e bevande a gogò, sindaco che ci invita a tornare per le vacanze estive. Mi rilasso, l'atmosfera mi piace, e anche la gente e il panorama. Mi sembra di avere scoperto una nuova terra, ignota ai più, mi ripropongo di tornare davvero. Faccio pace con tavarish che mi ora chiede mi scusa dell'equivoco ma ride birichino e mi porge ancora da bere.
Ah questi maratoneti...

Martedì 25 Aprile
La tappa di oggi è tutta nel parco naturale di Punta Corente
. Alle 8 del mattino siamo i padroni dei sentieri che portano giù al mare (calette con sabbia morbida e ghiaia bianca) e tornano su fra i pini marittimi, per poi tornare giù alla cava romana del porfido e scendere infine a mare alla spiaggia dei nudisti. Poi un lungo rettilineo nel viale principiale del parco, si attraversa il cancello di ferro nero di fabbricazione asburgica e si arriva all'arco Terramia, il nostro Arco di Trionfo. Medaglia e foto finale. La partenza e l'arrivo sono saggiamente previsti nel parco del nostro hotel (Park Hotel Eden) così non perdiamo tempo. Dopo un'ora premiazione finale con premi per tutti nel salone azzurro, tutti contenti. Pranzo, caffè e ammazza caffè. Slivovitz appunto, tanto io non guido, sono in pullman.

Due parole sul viaggio di ritorno. All'inizio qualcuno tenta di intonare una canzone di Battisti, ma viene zittito immediatamente e poi tutti sprondiamo in una bella dormita collettiva. Sveglia per tutti a Mestre, prima sosta. Capolinea Milano, Stazione Centrale.
Strette di mano, impegni a rivedersi, dove?
Ma a New York naturalmente!


Link:
Album Terramia: Rovigno
Album Terramia: Vrsar
Album Terramia: Prima tappa
Album Terramia: Seconda tappa
Album Terramia: Terza tappa
Album Terramia: Premiazioni

Istria a Tappe 2006, Programma Ufficiale

Classifica Generale
Classifica prima tappa
Classifica seconda tappa
Classifica terza tappa
Attestato