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La Corse en course 2002

La Corse en Course 2002, l'emozione di una gara a tappe nel deserto… con vista Mediterraneo!

Racconto di Silvana Lattanzio (tempo generale 7.48.10)

La classifica 2002
Il fotoalbum
Il programma 2003

11 maggio, sabato mattina, partenza: il borsone è pronto, scarpette da corsa, integratori, cerotti, borracce, tutto il nécéssaire per la gara è assicurato da portare via. In macchina da Milano inizio questo viaggio dello sport: devo essere entro l'una a Livorno per il traghetto che mi porterà a Bastia dove si svolgerà la Corse en course, la gara a tappe di 70 km., tutti off road.

A Bastia, poco prima di cena, breve briefing tecnico per la tappa di domani e poi, dopo qualche chiacchiera con i nuovi amici, a letto presto per ritemprare le energie.

12 maggio, domenica: prima tappa, 23 km circa. Tanto per capire subito di che natura è questa gara, i primi 7 km. e mezzo sono tutti in salita, fino ad arrivare allo scavalcamento del "dito", al passo di San Giovanni. Qui siamo a 1000 metri ed é veramente suggestivo perché si vede il mare da tutte e due le parti e la bellezza del panorama mi ripaga di tutte le fatiche.... poi giù, per la meritata discesa. Il percorso è accidentato, si corre in un single trek dove l'assistenza può essere garantita solo da mountain bike. A pochi chilometri dall'arrivo si scorge la splendida spiaggia nera di Nonza che col suo particolare colore bruno contrasta con lo scintillante smeraldo del mare.

Finalmente il ristoro, l'albergo e due passi nella graziosissima St. Florent, antico borgo di pescatori sul mare, per un mega-gelato.

13 maggio, lunedì: seconda tappa 26 km circa Si corre lungo un single trek che costeggia il mare molto da vicino così che possiamo ammirarne la limpidezza, le macchie di colori diversi, in tutte le tonalità del blu/azzurro. In questo tratto l'assistenza a noi corridori, in caso di necessità, è possibile solo via mare e dunque un'imbarcazione ci "tiene d'occhio"; dopodiché, all'altezza della casa del faro, come da istruzioni, ci si addentra verso l'interno, immergendosi completamente nel fascinoso Desert des Agriates, un paradiso di verde, fiori e profumi. L'arrivo è in località Casta.

14 maggio, martedì: terza tappa: 21 km circa. Gran parte del percorso è su sabbia, dunque è dura perché l'impatto della falcata non risponde come dovrebbe ma "falciamo" slittando un pò a ogni passo. Siamo tutti concentrati e si sentono solo i nostri respiri affannosi.

Dalla spiaggia di Ostriconi si passa a un single trek a strapiombo sul mare, dove fa quasi paura guardare giù. Il percorso è un continuo saliscendi che spezza le gambe perciò, ogni tanto, per riposare, si può anche "trekkare".

All'arrivo è grande festa per tutti, dai primi alle "retrovie", che sono (siamo) poi quelli che soffrono di più. Cucina da campo, ristoro e poi tutti al mare per l'ultimo bagno. In serata premiazioni e cena a base di specialità corse nella cittadina di Ile Rousse. Il mattino dopo partenza da Bastia per Livorno. Si torna a casa con tante emozioni da raccontare, e il ricordo di una nuova avventura sportiva che ci ha regalato giorni bellissimi.