Ing New York City Marathon 2008
“Certo che andare ancora una volta a New York….”
Prima domenica di Novembre 2007, a casa davanti alla televisione con mio suocero, che di maratone a New York ne ha corse tre.
Classe 1941, 35 maratone concluse, oltre a Pistoia Abetone, 100km del Sahara e altre cose che ci andrebbe un libro solo ad elencarle.
Per me una maratona e altre due mezze.
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Certo che NYC Marathon……"
Fatto sta che due giorni dopo ci troviamo pre-iscritti entrambi.
Il 2008 corre via veloce: una figlia nata a gennaio, una casa nuova da costruire, una bottega da portare avanti e nei ritagli di tempo maratona di New York a cui pensare. Si corre la mattina presto, all’ora di pranzo, scappando un’ora dal lavoro. Ma si corre abbastanza bene. Dai, che magari si corre sotto le quattro ore. E con questo obiettivo mi alleno, guardando GPS e cronometro, sapendo di dover gestire risorse e allenamenti limitati.
All’inizio di ottobre corro il vero “lunghissimo”: due giorni di trasloco……..
E poi alla fine del mese si parte, con nonno.
Facciamo i turisti per due giorni, ma poche volte in vita mia mi sono sentito più determinato di così. Alla sera del sabato assistiamo alla messa in Cattedrale, e con nostro stupore il celebrante alla fine chiama tutti i runners per una speciale benedizione. Immaginatevi Saint Patrick gremita di gente che ti guarda e ti applaude: si comincia veramente bene.
Ma il bello deve ancora venire.
Deve ancora venire il Ponte, Brooklyn, la First corsa in trance a tutta, l’omone che mi grida “welcome to the Bronx!!!”, i mille “good job” gridati dalla gente .
Devo ancora entrare in central park e dar fondo alle energie che mi sono rimaste, incredibilmente ancora tante.
Devo ancora vedere il mio cronometro fermarsi sotto lo striscione in 3.54.44
Devo ancora scoprire che ho corso 42 km in crescendo, accelerando di metro in metro.
Devo ancora farne tanta di strada, ma come inizio non è stato niente male.
Giuseppe Viano
NYC Marathon 2008
# 34839
3.54.44 o.t.
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